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domenica, 03 agosto 2008

Domande

Sono alcuni giorni che provo a scrivere un post, ma non mi viene nulla...

Sono triste...molto triste...

La mia mente è attanagliata da alcune domande in questi giorni...e mi vengono fatte domande di cui non so la risposta...

Mia nonna mi ha chiesto di spiegarle qual è il senso della vita? Come fai a spiegare ad una donna, amica, madre e nonna qual è il senso della vita quando il figlio è morto ed ha avuto tante disgrazie?

Non crede in Dio, quindi non ritiene che ci ritroveremo tutti lassù o laggiù...

Io, invece continuo a chiedermi, come si fa a vivere senza sentire più la voce dei cari che hai perso? Come si fa a vivere pensando che le loro braccia non ti accarezzeranno più? Perchè dovrei accettare l'idea che non esistono più? Mi chiedo perchè Dio o il fato abbiano dovuto torgliermeli...come può pensare che io ce la faccia da sola? Ritiene veramente che io sia così forte?

Inoltre mi chiedo, ma tutto l'amore che c'è tra due persone quando stanno insieme, come fa a sparire così?

Come si fa a stare con una persona che non ami? Perchè essere così stupidi da stare con qualcuno con cui vivi una storia pesante?

Inoltre dal momento che non si sta più insieme abbiamo il diritto di non dover più dimostrare all'ex compagno della tua vita rispetto e correttezza?

Come può pensare di essere un mio amico se alla fine cerca di avere una rivalsa con affermazioni del tutto stupide?

Mah...

Gli uomini, inteso come categoria generale, sono proprio strani ed a volte dotati di una "sensibilità" che renderebbe il mondo un posto migliore.

Grazie, uomini buoni.

 


postato da: nenaB alle ore 11:55 | link | commenti (10)
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Commenti
#1    04 Agosto 2008 - 07:20
 
Parto dalla fine
già quando due persone nominano l'amicizia tra loro, forse questa è in bilico.

Rispetto e correttezza tra due ex ci sono se nessuno dei due si aspetta qualcosa dall'altro. Quello che si aspetta (ancora) qualcosa a volte punzecchia l'altro.

A volte si sta insieme per paura della solitudine, pigrizia, abitudine.
Lasciare può essere un atto di coraggio.

Se c'era veramente amore, guardandosi indietro a ricordare quello che è stato ne riconosci i segni.

Le prime due domande: non so rispondere, non so dove sia il senso della vita, forse in ogni nostro piccolo gesto quotidiano.

(Un abbraccio a te e alla nonna)
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#2    04 Agosto 2008 - 17:10
 
Credo che il senso della vita sia quello di vivere bene e dignitosamente la vita stessa... se non si crede in Dio.

Tu ce la farai... come è giusto che sia. Perchè lui così avrebbe voluto, e perchè la vita deve continuare... prescindendo dagli accadimenti. D'altra parte... non puoi non pensare agli altri cari che hai.
Questa tua nostalgia per chi non c'è più è comprensibile e lecita ma, bada... fà che non sconfini nel trascurare gli affetti che ancora hai.
Per l'altro quesito: l'amore non sparisce, se è quello vero. Si vede che non lo era. O forse non era così forte. Ma non è questo il punto, credo. Il punto è che le cose bisogna viverle... per capirle. Che ci sono sempre tante cose non dette... che non si possono sapere. Il punto è che molte volte ci sono una serie di fattori che si trascinano l'un l'altro... crescendo un pò come una valanga che vien giù.
Ora... se sia colpa del sassolino che l'ha generata... o della neve che si è accumulata... non è dato sapere.
Probabilmente è colpa di entrambi.
Ti abbraccio.
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#3    04 Agosto 2008 - 19:21
 
Non esiste qualcosa come "un" senso della vita valido per tutti allo stesso modo. Meglio, il senso della vita è qualcosa che all'inizio non c'è e che si costruisce giorno dopo giorno, strada facendo - una costruzione personale, individuale, unica. Ora, quale sia il senso di questo percorso lo capirai dopo, a posteriori, a cose fatte.
E' come un viaggio: si parte, si prende il treno, l'aereo, la nave, ecc. magari a volte ci sia sbaglia e si sale su un treno che non era quello giusto (lo capirai dopo), o viceversa ci si imbarca su una nave che non era quella che avevamo in mente di prendere per poi scoprire però che la crociera non è poi così male, anzi. E durante questo viaggio a volte si perdono i bagagli, delle altre si perdono compagni di viaggio, ma non è colpa tua né colpa loro. Semplicemente, è andata a così, tu volevi andartene in Marocco, loro in Svezia e capisci che non si può andare contemporaneamente in Marocco e in Svezia. Bisogna dividersi.
E tutto questo senza necessariamente dover pensare che ci si ritroverà un giorno da qualche altra parte (beh se accadesse la cosa non mi dispiacerebbe): intanto cerchiamo di non lasciare nulla d'intentato in questa vita. Ad es. tua nonna lo sa che le vuoi bene? Sì? Quante volte glielo dici, o glielo fai capire? Sono sicuro che non le fai mancare il tuo affetto e il tuo sostegno e sono sicuro anche di un'altra cosa, e cioè che anche lei ti vuole tanto ma tanto bene. Come sono sicuro che il tuo papà era ed è orgoglioso di te. Insomma, non dobbiamo perdere nessuna occasione per far sapere alle persone alle quali teniamo che sono importanti per noi e che siamo orgogliosi di loro (come loro lo sono di noi). Dirglielo, e ripeterglielo tutte le volte che ci va.
L'amore. Una roba talmente complicata che è difficile districarsi. Io dico che è un atto di coraggio e insieme di generosità amare qualcuno. Di coraggio perché quando ami, e ami veramente sei "nudo", senza maschere e corazze, con tutte le tue paure e le tue debolezze. Ehi ci vuole una bella dose di coraggio per farlo, e non tutti ne sono provvisti (tu mi sembra che sia sulla buona strada). Abbiamo paura di mostrarci deboli, vulnerabili (forse abbiamo paura che se ci dimostriamo tali la persona amata poi non ci voglia più: che cazzata). Ma, se ci pensi, mostrare le proprie debolezze può farlo solo chi ama veramente. Ossia, solo chi ama veramente è così forte da mostrarsi debole. E in ciò sta la sua forza. Generosità invece perché amare significa far dono di sé. regalare qualcosa a qualcuno, la generosità portata al massimo livello. Dedicare ogni pensiero, ogni giorno minuto e secondo della propria vita ad un'altra persona. Non è facile.
Nel caso che citi tu forse è mancato questo coraggio. Il coraggio di mostrarsi per quello che si è. Di ammettere i propri limiti, le proprie debolezze. Ed è un peccato...perché amare una persona significa semplicemente sentirsi completati da essa. L'amore è la perfezione di due esseri che non sono mai 1+1 ma, direttamente, 2. Che non sono un "io" + un altro "io" ma, naturalmente, "noi".
Per concludere.
Una buona regola di condotta dovrebbe essere: essere causa e non effetto del mondo. Costruisciti tu il tuo percorso, sii tu a fare le tue scelte (e i tuoi errori) e non fai decidere nessun altro al posto tuo. Fare errori in piena autonomia, anche questo è essere liberi e responsabili.

Ho scritto di getto, spero di aver dato un contributo che abbia anche solo un briciolo di utilità, in caso contrario scusa se mi sono dilungato...un abbraccio :)
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#4    04 Agosto 2008 - 21:26
 
Tesoro bello, ti hanno dato delle risposte così piene che penso di non aver nulla da aggiungere. Forse una domanda: ma alla nonna hai letto il tuo post? Lei sa delle tue difficoltà, di quanto ti preoccupi di darle una risposta che possa darle un briciolo di sollievo? Non si aspetta risposte da te la nonna, è troppo intelligente, come sa che non avrà risposta se non da se stessa e ora è tanto in difficoltà. Ma tu puoi darle sollievo col tuo amore, tu le dai sollievo col tuo amore e questo è il senso della vita per me. Perchè sai, alla fine io credo che questo sia il senso della vita di tutti: stare il meglio possibile con le persone che amiamo e dalle quali ci sentiamo amate. Portare con noi ogni minuto, ogni secondo i suoni e profumi e parole di chi ci ha amato e di chi ci ama, perchè questa è la nostra grande ricchezza. E non dimenticare mai che pure noi siamo portatori sani di sentimento. Lo so che possono sembare luoghi comuni e frasi fatte, ma in questo periodo mi sono accorta che anche queste aprole nella loro semplicità sono ricche di significato quando una tragedia così grande azzera ogni infrastruttura mentale, ogni se, ogni ma, ogni sofismo.
Guardi il palmo della mano e guardi cosa c'è. Se sei fortunata, e tu lo sei, sono certa che c'è un sorriso. Il sorriso che anche tu avrai ogni volta che guarderai le persone che ti amano. Non dimenticarlo tesoro, non dimenticarlo, che è così bello il tuo sorriso.
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#5    04 Agosto 2008 - 21:30
 
Non si deve sprecare un sentimento prezioso, mai. Se non si ama o non si è amati, occorre sempre uno sforzo enorme per comprendere se ne vale davvero la pena sprecare tante energie.
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#6    05 Agosto 2008 - 13:28
 
Il senso della vita non so qual è, ma so che chiedersi quale sia aiuta a vivere. A vent'anni, se i miei ricordi non sono confusi, non è facile accettare il fatto che ci sono domande prive di risposta. E non è facile credere che le domande sono molto più importanti delle risposte. Però è così. Non smettere mai di chiedere, anche se le risposte non arrivano subito, o se quelle che arrivano non ti soddisfano. La mia risposta alle tue domande, per ora, è un abbraccione forte.
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#7    06 Agosto 2008 - 00:39
 
Il senso della vita...da sempre ci si arrovella sul benedetto senso dell'esistenza.Ognuno dà le sue risposte, fondate su credenze religiose o completamente personali, basate sull'osservazione dei fatti. Non so dare risposte d'alto profilo.Sono agnostica, per cui possibilista. Se guardo alla mia vita trovo che sia stata sotto certi versi difficile e ingiusta, ma non è mai stata senza senso, nulla ne è privo. Tutto è un rapporto causa ed effetto.Forse vogliamo troppo dalla vita: desideriamo che sia un prodotto. Se è un prodotto che sia un buon prodotto, senza difetti.Di valore. Un generico valore che sembra dato dalla vita nel suo complesso e non dai singoli momenti, dalle giornate prese una per una. Forse il senso è da vivere un po' per volta, altrimenti i momenti di sconforto son troppi.Se vivi le piccole cose hai modo di trovarle di conforto e se funzionano le piccole si trova il coraggio di affrontare e realizzare le più grandi.
Anche io faccio fatica a pensare che non ci sia niente. E ti dirò: a volte chiedevo dei segni di presenza. Piccoli, come di un linguaggio segreto, delle presenze che più mi mancavano. Sarà vero, sarà suggestione, ma spesso sono arrivati.
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#8    06 Agosto 2008 - 10:06
 
Avete lasciato tutti delle risposte molto belle e vi ringrazio...mi dispiace solo di avere reso partecipi anche voi di un dilemma così esistenziale... Credo di aver capito che non sono sola ce la farò perchè ho persone vicine...poche ma sempre buone.
PS. Non sperate che i miei post saranno felici...sono una pessimista, infelice, cronica...sono una ragazzaSchopenhauer!
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#9    06 Agosto 2008 - 11:52
 
Da pessimista infelice cronica non ho potuto nè voluto rispondere al tuo post di proposito...avrei appesantito ulteriormente il tuo stato d'animo perchè non sono capace di usare parole di consolazione...
Continuare a leggerti è e sarà, comunque, un piacere...
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#10    06 Agosto 2008 - 16:11
 
Nena... l'amicizia si vede nei momenti bui. E, personalmente... chiacchierare amabilmente mi diverte quasi come dire str... a catena (cosa in cui mi trovo più a mio agio).
Solo che sento il "dovere" di essere quello che tuo papà voleva conoscere... e sparare sciocchezze sui tuoi post mi pare sacrilego.
Ma vedrai che lo stupido prevarrà... e spero di farti sorridere.
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